20/06/2018 – L’accordo con cui un professionista accetta un compenso basso o rinuncia al pagamento non rende nullo il contratto, ma può al massimo essere sanzionato dall’Ordine di appartenenza con un provvedimento disciplinare. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 14293/2018.   Compensi dei professionisti, tariffe e libertà di accordi Nel caso preso in esame dai giudici, una società aveva citato in giudizio un architetto per gli errori compiuti nell’esercizio della sua attività professionale relativa alla progettazione e direzione dei lavori per la costruzione di un centro commerciale previa demolizione di un fabbricato preesistente.   Durante il giudizio, l’architetto aveva chiesto il pagamento dei suoi compensi e il Tribunale ordinario aveva disposto il pagamento a suo favore di 151mila euro. La società aveva obiettato che, in precedenza, si era accordata col professionista per un importo..
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